RADICI / STORIE NECESSARIE con Agnese Polloni

Incontro dedicato a studenti e studentesse dell'Accademia di Belle Arti di Bologna

Immagine del laboratorio
 
 

Il tema della memoria si configura come una questione aperta: ricordiamo consapevolmente solo una parte delle nostre esperienze, mentre una porzione significativa rimane impressa in noi senza che ne siamo esplicitamente consapevoli. Possiamo riferirci a questa dimensione come memoria implicita oppure, per entrare nella specificità corporea, come memoria somatica. 

Ciò che appare evidente è che ogni esperienza lascia un’impronta, che il corpo conserva. La ricerca contemporanea nell’ambito dell’embodied cognition — ma non solo — ci orienta sempre più verso una comprensione dei processi psicologici come profondamente radicati nel corpo: l’esperienza si struttura nel corporeo e nel corporeo deposita le sue tracce.

Il laboratorio Radici / storie necessarie si propone di partire da questa prospettiva, assumendo come punto di avvio l’incontro con la dimensione corporea. Attraverso pratiche di riconnessione con elementi sempre presenti ma spesso trascurati — il respiro, la pelle, la percezione plurisensoriale del mondo — si attiverà un processo di ascolto.

Si lavorerà sulla vista, con l’intento di ridimensionarne l’egemonia rispetto agli altri canali percettivi, e sul movimento, per amplificarne il ruolo nelle interazioni intersoggettive, nella relazione con l’ambiente e con le opere museali.

Il laboratorio si svolgerà negli spazi interni ed esterni del Museo della Civiltà Contadina di Bentivoglio, con l’obiettivo di esplorare il rapporto tra corpo e paesaggio come elementi integrati di un unico campo d’azione, inseriti in un processo creativo incarnato e situato.

Attraverso pratiche somatiche e strutture di improvvisazione ispirate ai Tuning Scores (Lisa Nelson), le partecipanti e i partecipanti saranno guidati in un percorso di dialogo con il patrimonio culturale e naturale del territorio. Il corpo, inteso come primo paesaggio abitato, viene qui considerato un archivio vivo di esperienze e memorie in continua trasformazione, capace di generare nuove narrazioni in risonanza con l’ambiente.

Il laboratorio propone uno spostamento dell’attenzione verso la relazione tra le parti, invitando a transitare da una prospettiva ego-centrica a una pratica eco-centrata, in dialogo con la propria ricerca artistica.

Data
Mercoledì 29 aprile 2026

Sede del laboratorio
Istituzione Villa Smeraldi – Museo della Civiltà Contadina
Via San Marina, 35
40010 San Marino di Bentivoglio (BO)

Organizzazione
Elisa Biondi, coordinatrice del Museo della Civiltà Contadina di Bentivoglio
Vanna Romualdi, docente del corso di Decorazione per l’architettura, Accademia di Belle Arti di Bologna

Il workshop nasce dalla collaborazione tra Istituzione Villa Smeraldi – Museo della Civiltà Contadina e l’Accademia di Belle Arti di Bologna, all’interno del progetto Patrimonio. Risorse  Risorse per lo spazio pubblico, strumenti per la progettazione artistica contemporanea, ideato da Vanna Romualdi.

 
 
Data ultimo aggiornamento: 22-04-2026