Il podere

Il podere

Le dimensioni del podere erano in stretto rapporto con quelle delle famiglie dei mezzadri e del tiro animale, necessario per arare i terreni e per trasportare il letame e i prodotti agricoli all'interno e all'esterno dei poderi.

I poderi (sit) erano le unità colturali di base della pianura bolognese, chiamate anche possessioni (pussiòn) oppure luoghi (lugh) a seconda dell’ampiezza del seminativo. Alla fine dell’Ottocento le loro dimensioni si aggiravano intorno ai 10-15 ettari: 50-75 tornature (turnadùra). L’ampiezza del podere era in relazione con la dimensione della famiglia mezzadrile (famàia d cuntadén) e il tiro animale (tir d bu).

La natura del terreno, il numero dei giorni propizi alle arature, la loro profondità e l’avvicendamento colturale praticato (avinzòn) determinavano la quantità di bovini presenti nelle stalle, utilizzati per la preparazione del terreno e per i trasporti all’interno e all’esterno dei poderi.